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DOVE: nella città di Granada in Spagna
QUANDO: il 15 settembre
La Vergine de las Angustias è la patrona de la Ciudad di Granada dal 1913.
La devozione per la Vergine Maria ebbe luogo a partire dal XVI.
Il 15 Settembre si svolgono due celebrazioni: quella dedicata ad un'offerta floreale davanti alla facciata della Basilica e quella della popolare ed affollatissima processione.
Questa festa è anche l'occasione per bighellonare fra numerosi banchetti che si trovano nella Puerta Real, nella Plaza de Bibataubín e nella stessa strada della Vergine.
Qua si vendono i prodotti tipici della tradizione granadina, come le torte della Vergin.
I venditori offrono pezzetti di caña hueca che sono la delizia per tutti i bambini di Granada che aspettano con ansia questo momento della festa.
QUANDO: il 15 settembre
La Vergine de las Angustias è la patrona de la Ciudad di Granada dal 1913.La devozione per la Vergine Maria ebbe luogo a partire dal XVI.
Il 15 Settembre si svolgono due celebrazioni: quella dedicata ad un'offerta floreale davanti alla facciata della Basilica e quella della popolare ed affollatissima processione.
Questa festa è anche l'occasione per bighellonare fra numerosi banchetti che si trovano nella Puerta Real, nella Plaza de Bibataubín e nella stessa strada della Vergine.
Qua si vendono i prodotti tipici della tradizione granadina, come le torte della Vergin.
I venditori offrono pezzetti di caña hueca che sono la delizia per tutti i bambini di Granada che aspettano con ansia questo momento della festa.
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DOVE: a Dolceacqua, ImperiaQUANDO: domenica successiva al 20 gennaio
La domenica successiva il 20 gennaio, il giorno di San Sebastiano, a Dolceacqua si pùo assistere alla processione delle ostie.Alcuni giorni prima della festa, un albero d'alloro viene portato in chiesa, e ai suoi rami vengono decorate con varie ostie colorate, preparate dai "Bastianin" (i componenti della confraternita di San Sebastiano) con antichi stampi di ferro.
Il giorno della festa i Bastianin per le strade di Dolceacqua portano sulle spalle il pesante albero .
Al termine della funzione i rami con le ostie vengono tagliati e distribuiti alla gente, che fa a gara per dare l'offerta più alta.
Sono due le interpretazione di questo rito.
La prima si lega a San Sebastiano, soldato romano condannato a morte in seguito alla sua conversione: nei quadri clasici infatti il santo è legato ad un alloro, vittima (hostia) trafitta dalle frecce.
Un'altra interpretazione è data dall' alloro che è una pianta che nell'inverno è sempre verde.
Le ostie colorate simboleggiano l'arrivo della primavera.
Per altre informazioni :http://www.leviedeisaporiedeicolori.it/
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DOVE: A Cordoba in SpagnaQUANDO: a Pasqua
Come accade in altre città dell'Andalusia, a Cordoba si festeggia la Semana Santa che va dalla Domenica delle Palme fino alla Domenica di Pasqua.Una settimana in cui il centro storico della città è attraversato dalle Hermandades, le 35 Confraternite che rappresentano la Passione di Cristo e che sfilano alla luce delle fiaccole avvolti da un profumo di incenso.
La caratteristica principale della Semana Santa di Cordoba è il silenzio; mentre nelle altre cittadine dell'Andalusia la religiosità si esprime anche in forma vistosa e chiassosa, a Cordoba, è silenziosa e raccolta. Questa caratteristica la rende una delle più belle e importanti dell'Andalusia. Tra i santi piu' venerati, El Rescatado, ch esce la Domenica delle Palme dalla parrocchia di Nuestra Señora de Gracia e La Virgen de los Dolores, che attira un'interminabile fila di persone nella processione del Venerdi Santo.
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DOVE: a CampobassoQUANDO: il giorno del Corpus Dominis
La festa più celebre del Molise è la Processione dei Misteri che si tiene ogni anno nel giorno dedicato al Corpus Dominis a Campobasso.I misteri sono quadri viventi che rappresentano degli eventi sacri o miracolosi della tradizione religiosa locale e italiana in genere, Sono macchine portate a spalla da circa 200 uomini.
Durante il percorso i portatori, con ritmo cadenzato dalla musica, procedono velocemente; la disposizione particolare delle stanghe di sostegno (tre per ogni piattaforma) da alle Macchine un movimento sussultorio di particolare effetto.
I quadri sono di incredibile bellezza , con i bambini protagonisti, sospesi nell' aria come per miracolo.
La manifestazione risale probabilmente al 1500 , quando fu sospesa per le lotte tra le due più potenti congreghe della città: i Trinitari e i Crociati. La festa riprese verso la fine di quell' anno mentre risale al 1740 la costruzione degli attuali Misteri, dovuta all' artista Paolo Saverio di Zinno.
Alcuni di questi Misteri andarono distrutti durante il rovinoso terremoto del 1805: mai più furono ricostruiti. Oggi si dibatte sulla oppurtunità di costringere i bambini in queste scomode posizioni durante la processione: ma alla tradizione qualche costo va pagato!
DOVE: A Messina in SiciliaQUANDO: il 14 agosto
Il 14 agosto a Messina sfilano i giganti. Due enormi statue di legno e cartapesta trainati da gruppi di portatori, rappresentano i simulacri di Mata e Grifone (conosciuti anche come Cam e Rea, un moro proveniente da lontano e una donna del luogo).La giovane rapita, cedette al matrimonio solo quando il moro cambiò religione e prese il nome di Grifone: insieme poi fondarono Messina.
La versione degli storici rimanda alla presenza a Messina di Riccardo Cuor di Leone di ritorno dalle Crociate.
Il sovrano fece costruire una fortezza per impedire che le coste della Sicilia fossero attaccate dai Greci. Il Castello venne chiamato Matagriffone.
Quale che ne sia l'origine la Processione dei Giganti è una delle attrattive della città di Messina che bissa il giorno seguente (15 agosto) con la processione della Vara dell' Assunta: una costruzione piramidale che rappresenta la morte della Vergine.
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DOVE: a MessinaQUANDO: il 3 giugno
Gusto della tradizione e gigantismo simbolico rituale. Sono questi i due elementi della festa Madonna dell' Assunta. La tradizione religiosa della città sembra avere una data certa di inizio : il 42 dopo Cristo.In quell' anno, infatti una delegazione di abitanti di Messina con a capo San Paolo si reca a Nazareth, per porgere omaggio a Maria, madre di Gesù. Il gesto fu ricambiato dalla Madonna che ai Messinesi scrisse una lettera benedicendo la città.
Da allora la Madonna della Lettera è diventata la patrona della città che ogni anno, il 3 giugno, le dedica grandi festeggiamenti.
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DOVE: a El Rocio (Siviglia) in SpagnaQUANDO: il 14 luglio
El Rocio un grazioso paese con pochi abitanti in andalusia, ma che nel periodo del festeggiamento della Madonna del Rocio, straripa di gente in festa che arriva in pellegrinaggio da ogni posto.Il Pellegrinaggio del Rocío riunisce tutti i fedeli provenienti da ogni regione.
La Vergine del Rocío, la Blanca Paloma e la Reina de las Marismas sono le ragioni principali per far visita a questo luogo.
Siviglia partecipa attivamente al pellegrinaggio per dimostrare la sua devozione alla Blanca Paloml (Colomba Bianca) .
Le fratellanze partono da Siviglia una settimana prima della festività e si dirigono in pellegrinaggio in questo piccolo e suggestivo villaggio.
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DOVE: a Matera in Basilicata - ItaliaQUANDO: il 2 luglio
La festa della Bruna a Matera è forse uno degli eventi più belli ed intensi a cui si può assistere durante un viaggio in Basilicata.La leggenda narra che un contadino, durante il periodo della mietitura, di ritorno con il suo carro dai campi, incontrò una donna dagli abiti discinti, ferma sul ciglio della strada, che gli chiese di essere accompagnata in città.
È questa l’origine della rappresentazione del Carro che doveva in seguito arricchirsi di colori, fregi e statue in cartapesta e trasportare, per prodigio nella città di Matera, la “bella Signora”.
I festeggiamenti in onore di Maria SS. della Bruna si tengono dal 1389.
All’alba del 2 luglio i materani raggiungono la Cattedrale per dare inizio alla “processione dei pastori”.
La folla segue il quadro della Madonna della Bruna che percorre le vie della città.
Nel pomeriggio la festa prosegue con la “processione dei contadini”. Cavalieri in costume sfilano per le vie del centro storico scortando il carro trionfale di cartapesta e la statua della Madonna della Bruna fino in Cattedrale.
Il carro, simbolo della festa, viene poi distrutto nell’assalto finale della folla in Piazza Vittorio Veneto.
Segue una gara di fuochi pirotecnici che illuminano i Sassi e la Murgia.
La festa ha una grande partecipazione di fedeli che giunge numerosa dai paesi vicini.
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DOVE: Les Sant Maries de La Mer in FranciaQUANDO: il 24 e 25 maggio

Nel suggestivo paese di Les Sant Maries de La Mer nella chiesa fortezza del villaggio sono custodite le reliquie delle "Saintes Maries", Marie Jacobé e Marie Salomé, e di Sara, la patrona dei gitani.
Sono le tre sante le protagoniste del grande pellegrinaggio dei gitani che si svolge il 24 e 25 maggio di ogni anno.
Una festa totale, di sacralità e balli, di processioni e corse dei tori, che richiama nel cuore della Camargue un popolo variegato di gitani, rom, manouches, kalé, sint, da tutt'Europa.
Il pellegrinaggio e il côté religioso si declinano per i primi due giorni, poi esplode la festa pagana e continua, per una settimana fra carrozzoni gitani e chitarre manouche. E gente dappertutto, per le strade, sulla grande Place des Gitans, in riva al mare.
Il 24 maggio viene celebrata la messa, le reliquie delle sante portate fuori dalla cripta, la statua di Sara la Nera condotta in processione dai gitani fino al mare, tra una folla colorata e chiassosa.
Il 26 maggio invece, la giornata è dedicata alle celebrazioni in onore di Folco de Baroncelli, marchese difensore delle tradizioni culturali della Camargue.
I gitani lo considerano un benefattore e i gardians lo ricordano con il cerimoniale solenne dell'abrivado, l'arrivo dei tori che saranno protagonisti della "corse à la cocarde".
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La Festa del mare, in onore di San Giacomo apostolo, patrono dei marinai, è una manifestazione nata 68 per rievocare il periodo in cui nacque il Comune di Levanto.
Le rappresentazioni emozionanti della Festa, si svolgono il 24 e 25 luglio, con i cortei storici, i tornei medievali, la processione dei crocefissi e della statua del Santo, l'illuminazione del golfo attraverso la posa in mare di diecimila ceri colorati, i fuochi artificiali che chiudono l'evento.
L'apertura della celebrazione è fissata per la mattina del 24 luglio con una sfilata nel centro del paese. Verso sera avviene la prima rievocazione storica con tutti i figuranti.
Il corteo di dame e cavalieri appartenenti alla casata dei Da Passano, partendo dal borgo vecchio, antica sede del loro palazzo signorile, muove attraverso la "via dei monti" (l'attuale via Garibaldi) per giungere "fuori porta", cioè al di fuori dell'antica cinta di mura, per ricevere gli ospiti in arrivo dagli altri casati.
Giunti gli altri nobili, la processione storica rientra nel borgo e raggiunge la Loggia medievale.
La serata del 24 luglio è dedicata ai tradizionali tornei medievali in piazza Cavour: i giochi di spada, sbandieratori, le competizioni di tiro alla fune.
Il 25 luglio, dopo cena, il gran finale.
La processione, aperta dalla statua del santo e dai caratteristici crocefissi in legno portati a braccia dai membri delle numerose confraternite giunte da tutta la Liguria.
Alla fine, dalla spiaggia vengono sparati i fuochi d'artificio, che chiudono questa grande festa.
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Ogni anno, il secondo Sabato del mese di Febbraio a Taggia si svolge una delle piu' antiche tradizioni Liguri, le celebrazioni in onore di San Benedetto.
Queste celebrazioni nacquero nel 1625 dal Parlamento cittadino, per onorare un voto fatto al Santo.
Oggi questa festa è vissuta con passione da tutti i cittadini.
I preparativi hanno inizio con grande anticipo, ma raggiungono il loro culmine il Sabato pomeriggio, quando,nei sedici "Rioni" del paese, i cittadini costruiscono cataste di legno e mettono fiaccole per i muri del paese.
Di sera hanno inizio le celebrazioni, alla luce dei falò e ogni casa e cantina dei diventa un luogo d'incontro, dove degustare i piatti tipici.
Il giorno successivo, alle quattro del pomeriggio, la festa diventa sacra e tradizionale; ha infatti luogo l'antica processione in onore del Santo , che, partendo dalla Chiesa Parrocchiale,attraversa il paese, per terminare nel Rione Colletto.
Dopo due settimane si svolge il corteo storico.
L'ultima domenica del mese ha infatti luogo un appuntamento ormai consolidato, la rievocazione storica.
La domenica mattina, i " Taggiaschi", indossano i costumi medioevali,e, nei vari Rioni hanno luogo rievocazioni di avvenimenti importanti,e di vita quotidiana del XVII secolo. La rievocazione della storica processione avviene invece nel pomeriggio.
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La Setmana Santa de l'Alguer (La Settimana Santa di Alghero, in Sardegna), è un rito che si ripete immutato da lunghi secoli, che porta avanti la tradizione catalana.
A marzo, Alghero, unica isola linguistica e culturale catalana d’Italia, ritrova nei riti della Settimana Santa tutta la sua identità.
E' la celebrazione della Pasqua di origini spagnole, e vede la partecipazione della quasi totalità della popolazione
È una festa di fede popolare, che prende vita nei vicoli stretti della città medioevale, illuminati da migliaia di fiaccole rosse che sfilano lente in processione.
Si porta in processione una statua del Cristo e si segue un calendario preciso per tutti i giorni: il martedì c'è la processione dei misteri dolorosi, il giovedì la celebrazione della Via Crucis, il venerdì il rito del discendimento del Cristo dalla croce e la sua deposizione, il sabato giorno di veglia e la domenica di Pasqua la resurrezione; la processione è molto suggestiva!
A marzo, Alghero, unica isola linguistica e culturale catalana d’Italia, ritrova nei riti della Settimana Santa tutta la sua identità.
E' la celebrazione della Pasqua di origini spagnole, e vede la partecipazione della quasi totalità della popolazione
È una festa di fede popolare, che prende vita nei vicoli stretti della città medioevale, illuminati da migliaia di fiaccole rosse che sfilano lente in processione.
Si porta in processione una statua del Cristo e si segue un calendario preciso per tutti i giorni: il martedì c'è la processione dei misteri dolorosi, il giovedì la celebrazione della Via Crucis, il venerdì il rito del discendimento del Cristo dalla croce e la sua deposizione, il sabato giorno di veglia e la domenica di Pasqua la resurrezione; la processione è molto suggestiva!
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Fra le moltissime feste folcloristiche, la Festa dei Gigli è una delle più belle e suggestive.
Dedicata a San Paolino Vescovo, nasce nel V sec d.C., subito dopo la sua morte.
Gli otto Gigli sono pesanti obelischi di legno, alti 25 metri e ricoperti da meravigliosi e colorati rivestimenti di cartapesta: tra loro spicca un imponente barca, con dentro il Turco (barbaro), la quale ricorda il mare attraversato da S. Paolino per il ritorno in Patria.
I Gigli e la barca sono portati a spalla da una "paranza" di 120 uomini che, guidati da un capoparanza, con grande abilità li fanno ballare, ruotare ed avanzare al ritmo di marcette suonate da una fanfara.
La fase piu' bella della festa è "La ballata dei Gigli" che si svolge la domenica successiva al 22 giugno quando, fino a notte fonda, quando i Gigli percorrono le strade del centro storico, tra l'esultanza della popolazione e la meraviglia dei turisti.
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