Visualizzazione post con etichetta tori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tori. Mostra tutti i post
DOVE: Arles in FranciaQUANDO: week end di Pasqua
Nel week end di pasqua ad Arles ha luogo la manifestazione più importante la "feria" che comprende corride portoghesi (ovvero senza l'uccisione del toro) e spagnole, corse di tori e novillades, una sorta di battesimo del fuoco dei novelli matador e dei tori con meno di quattro anni di età.Per tre giorni e tre notti senza interruzione le strade della cittadina sono animate da spettacoli, musiche e cortei.
Lo stesso programma si ripete in estate in luglio ed agosto.
Per informazioni sulle date rivolgersi al Bureau de Location.
Chi è affascinato dal mondo dei toreador può visitare la scuola di tauromachia di Arles
DOVE: Les Sant Maries de La Mer in FranciaQUANDO: il 24 e 25 maggio

Nel suggestivo paese di Les Sant Maries de La Mer nella chiesa fortezza del villaggio sono custodite le reliquie delle "Saintes Maries", Marie Jacobé e Marie Salomé, e di Sara, la patrona dei gitani.
Sono le tre sante le protagoniste del grande pellegrinaggio dei gitani che si svolge il 24 e 25 maggio di ogni anno.
Una festa totale, di sacralità e balli, di processioni e corse dei tori, che richiama nel cuore della Camargue un popolo variegato di gitani, rom, manouches, kalé, sint, da tutt'Europa.
Il pellegrinaggio e il côté religioso si declinano per i primi due giorni, poi esplode la festa pagana e continua, per una settimana fra carrozzoni gitani e chitarre manouche. E gente dappertutto, per le strade, sulla grande Place des Gitans, in riva al mare.
Il 24 maggio viene celebrata la messa, le reliquie delle sante portate fuori dalla cripta, la statua di Sara la Nera condotta in processione dai gitani fino al mare, tra una folla colorata e chiassosa.
Il 26 maggio invece, la giornata è dedicata alle celebrazioni in onore di Folco de Baroncelli, marchese difensore delle tradizioni culturali della Camargue.
I gitani lo considerano un benefattore e i gardians lo ricordano con il cerimoniale solenne dell'abrivado, l'arrivo dei tori che saranno protagonisti della "corse à la cocarde".
Etichette:
abrivados
,
camargue
,
corse dei tori
,
festa dei gitani
,
festa del mare
,
francia
,
gitani
,
les sant maries de la mer
,
maggio
,
processione
,
provenza
,
tori

Agli inizi di agosto Bayonne, città basca della Guascogna a pochi km dalla costa dell'Oceano Atlantico, si riempie di suoni e colori : balli, luci e musica animano questa paese di frontiera e al ritmo dei flauti baschi.
Si canta, si danza, ci si diverte... la festa di Bayonne è una formidabile manifestazione popolare.
Una festa , che grazie al contributo di tutti gli abitanti, si anima di allegria e fascino.
Non è piu' un segreto per nessuno Bayonne e Pamblona sono legate dalle stesse tradizioni. Anche qui si potrà assistere all encierro e alla corsa dei tori in un atmosfera tradizionale
Il 31 luglio è un giorno speciale anche per tutti i bambini che possono prendere parte alla festa.
La giornata dei bambini inizia alle 11 del mattino con il finto Encierro (fatto con dei tori finti). Alla manifestazione possono partecipare tutti i bambini dai 7 ai 12 anni con l'unica clausula di indossare una giacca verde che verrà consegnata alle 10 e 30 in Place Paul Bert.
Buon divertimento a tutti!!!

Los Sanfermines sono le feste che Pamplona celebra tra il 6 e il 14 luglio in onore di San Firmino di Amiens, copatrono di Navarra e patrono della diocesi di Pamplona.
Le feste cominciano con il lancio del chupinazo (razzo) dal balcone del consiglio della città a mezzogiorno del 6 luglio e finiscono a mezzanotte del 14 luglio. Una delle attività più famose del Sanfermines è l'Encierro, la famosa corsa dei tori, lasciati liberi di correre tra la folla; la corsa ha termine nell'arena delle corride.
Le corse avvengono tra il 7 e il 14 di luglio e cominciano alle otto, con una durata media di tre, quattro minuti.
Attraverso i secoli la lunga festa di San Firmino tanto cara ad Hemingway e di cui i tori sono l'elemento più caratteristico, continua ad avere per protagonista la strada, che è il suo vero luogo, dove convivono armonicamente le cerimonie religiose con quelle profane, le cerimonie pubbliche con il tumulto popolare, il culto arcaico del toro con il mangiare e il bere.

Ricerca personalizzata
