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DOVE: A Cordoba in SpagnaQUANDO: a Pasqua
Come accade in altre città dell'Andalusia, a Cordoba si festeggia la Semana Santa che va dalla Domenica delle Palme fino alla Domenica di Pasqua.Una settimana in cui il centro storico della città è attraversato dalle Hermandades, le 35 Confraternite che rappresentano la Passione di Cristo e che sfilano alla luce delle fiaccole avvolti da un profumo di incenso.
La caratteristica principale della Semana Santa di Cordoba è il silenzio; mentre nelle altre cittadine dell'Andalusia la religiosità si esprime anche in forma vistosa e chiassosa, a Cordoba, è silenziosa e raccolta. Questa caratteristica la rende una delle più belle e importanti dell'Andalusia. Tra i santi piu' venerati, El Rescatado, ch esce la Domenica delle Palme dalla parrocchia di Nuestra Señora de Gracia e La Virgen de los Dolores, che attira un'interminabile fila di persone nella processione del Venerdi Santo.
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DOVE:a Gubbio in UmbriaQUANDO: la prima domenica di maggio

Il 15 maggio di ogni anno si svolge a Gubbio la suggestiva e affascinante Festa dei ceri.
La tradizione vuole che sia una festa in onore di Sant'Ubaldo Baldassini (padrono della città) sarebbe il frutto della trasformazione di un'originaria offerta di cera che le corporazioni medievali donavano al santo.
Ha un prologo la prima domenica di maggio, quando i Ceri sono portati, in posizione orizzontale, giù in città dalla Basilica di S. Ubaldo dove sono conservati tutto l'anno. In questa occasione i ceri portano a "cavalcioni" molti bambini, che vengono così "iniziati" al contatto con i Ceri.
I Ceri sono tre "macchine" di legno del peso di circa 300 kg ciascuna (i Ceri non hanno tutti il medesimo peso: Sant'Ubaldo è il più leggero, San Giorgio e Sant'Antonio pesano 10 kg di più), coronate dalle statue dei rispettivi santi ed innestate verticalmente su altrettante barelle, a forma di "H", che ne permettono il trasporto a spalla.
Non è soltanto il peso che rende difficoltosa la Corsa, quanto l'altezza, la velocità, le asperità del percorso e i cambi al "volo" (dette mute) tra i ceraioli in corsa. I tre Santi sono sant'Ubaldo san Giorgio e sant'Antonio abate.
L'appartenenza al Cero è un fatto di grande rilevanza nella vita di un eugubino, è una specie di stemma qualificante legato al tipo di mestiere che in passato si tramandava di padre in figlio di generazione in generazione.
I colori delle divise ceraiole sono intonate alle vesti del Santo protettore delle corporazioni: gialla per i ceraioli di S. Ubaldo, azzurra per quelli di San Giorgio e nera per quelli di Sant' Antonio. Questa manifestazione, unica nel suo genere, oltre ad attirare migliaia di spettatori, testimoniando la continuità di una tradizione secolare che ha sempre unito l'intero popolo eugubino è la conferma di un'autentica devozione per i patroni delle antiche corporazioni di muratori, commercianti e contadini.
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La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, che si trova nel quartiere di Bardonaro a Messina è la principale promotrice della manifestazione d' " 'U Pagghiaru ".
La sua origine risale all'XI secolo ed è stato introdotto dai Padri Basiliani che portarono dalla lontana Armenia l'uso di festeggiare il Battesimo del Signore con riti solenni celebrati sotto un albero a forma di capanna.
'U Pagghiaru nasce con l'aggiunta di rami di corbezzoli che vengono messi attorno al tronco e che vengono successivamente rivestiti con arance,limoni.mandarini.ciambelle di pane azzimo.
Nella parte sommitale dell'albero viene posta una croce che rappresenta il premio per i 14 partecipanti che si arrampicheranno per aggiudicarsela. Tale festa si celebra il 6 gennaio.
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