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Ballo della Cordella - Petralia Sottana - Sicilia



Il caratteristico Corteo Nuziale e il tradizionale Ballo della Cordella sono lo spettacolo più singolare da ammirare a Petralia Sottana.
La festa si fonde su tradizioni antichissime della Sicilia e si svolge ogni anno ad Agosto.
Anticamente, tra i contadini, quasi tutti i matrimoni si celebravano dopo il raccolto, quando c'era più disponibilità per affrontare meglio i bisogni della famiglia.
Il Corteo Nuziale, nella sua caratteristica rappresentazione a cavallo, rievoca la partenza della sposa dalla casa paterna per andare nella sua nuova dimora.

La sposa veste un preziosissimo abito color grigio argento, con ricami e merletti del settecento ed è avvolta in un manto color bianco avorio.
Porta in mano "conocchia e Rosario"', simboli della della fede coniugale.
Lo sposo indossa un meraviglioso vestito di velluto con giubbotto azzurri, ed il caratteristico "berretto ricamato, con fiocco di seta".

Sull'aia dove è appena finito il raccolto dell'anno si svolge il Ballo della Cordella, le cui origini sono antichissime e in cui si applica la pantomima.

Il Ballo ha origine è nelle danze primitive e nei balli campestri eseguiti o per celebrare con riti propiziatori e di ringraziamento alle divinità

In realtà, attraverso le Cordelle che partono dal fascio di spighe mature in cima alla pertica, per finire nelle mani dei ballerini, si vuole rappresentare la forza e benessere del raccolto offerto dalla terra ma che costa fatica e lavoro.
Prima dell'inizio del Ballo, in tono di preghiera, tutti i ballerini e il più anziano del gruppo, il "Pater Familias" recitano una preghiera di ringraziamento a Gesù.
Il Ballo della Cordella ha le sue invocazioni in rima e nella sua espressione danzata una viva e significativa rappresentazione: dodici coppie disposte in cerchio, reggono con una mano le estremità di ventiquattro nastri (curdeddi) di diverso colore, pendenti dalla pertica, e le intrecciano, sino a costruire una rete, per poi discioglierle eseguendo il ballo in senso inverso.

La danza è omaggio augurale ai giovani sposi affinché la loro unione sia feconda di prole, benessere e gioia.

La Giostra dell' Orso a Pistoia

DOVE: Pistoia - Toscana - Italia
QUANDO: 25 luglio


A Pistoia si ha notizia di un Palio risalente al 1200 e consistente in una corsa di cavalli senza fantino su un percorso rettilineo: il palio dei berberi.
Il premio consisteva in uno stendardo riccamente decorato con fregi d'oro e d'argento.
L'attuale manifestazione prende certamente origine dal palio dei berberi ma è molto cambiata con il tempo.
Dal 1947 si svolge con le attuali regole. Per la città riveste ancora notevole importanza , tanto che i quattro rioni che si contendono la vittoria finale si preparono adeguatamente durante l'anno per essere pronti alla sfida finale.
Il 25 luglio, giorno della festa di San Jacopo, patrono di Pistoia, il corteo storico apre la manifestazione.
Sono in piazza i rioni del Cervo Bianco, del Drago, del Grifone e del Leone.
Partecipano i gonfaloni della montagna e della pianura, quelli degli antichi mestieri e delle arti maggiori e minori.
Ogni rione è rappresentato da un capitano e da una serie di personaggi: cavalieri, alabardieri, trombettieri, valletti: trecento figuranti rievocano i fasti di un tempo.
A sera (da qualche anno la giostra è in notturna) comincia il cimento: un araldo, solennemente, legge le regole del torneo.
Dodici cavalieri, tre per ogni rione, devono colpire le figure stilizzate di due orsi; sarà proclamato vicintore il rione che avrà totalizzato il maggior punteggio.
Un premio speciale sarà dato al cavaliere che ha ottenuto il punteggio più alto.

La Festa del Mare - Levanto


La Festa del mare, in onore di San Giacomo apostolo, patrono dei marinai, è una manifestazione nata 68 per rievocare il periodo in cui nacque il Comune di Levanto.
Le rappresentazioni emozionanti della Festa, si svolgono il 24 e 25 luglio, con i cortei storici, i tornei medievali, la processione dei crocefissi e della statua del Santo, l'illuminazione del golfo attraverso la posa in mare di diecimila ceri colorati, i fuochi artificiali che chiudono l'evento.
L'apertura della celebrazione è fissata per la mattina del 24 luglio con una sfilata nel centro del paese. Verso sera avviene la prima rievocazione storica con tutti i figuranti.

Il corteo di dame e cavalieri appartenenti alla casata dei Da Passano, partendo dal borgo vecchio, antica sede del loro palazzo signorile, muove attraverso la "via dei monti" (l'attuale via Garibaldi) per giungere "fuori porta", cioè al di fuori dell'antica cinta di mura, per ricevere gli ospiti in arrivo dagli altri casati.
Giunti gli altri nobili, la processione storica rientra nel borgo e raggiunge la Loggia medievale.
La serata del 24 luglio è dedicata ai tradizionali tornei medievali in piazza Cavour: i giochi di spada, sbandieratori, le competizioni di tiro alla fune.
Il 25 luglio, dopo cena, il gran finale.
La processione, aperta dalla statua del santo e dai caratteristici crocefissi in legno portati a braccia dai membri delle numerose confraternite giunte da tutta la Liguria.
Alla fine, dalla spiaggia vengono sparati i fuochi d'artificio, che chiudono questa grande festa.

Calcio storico - Firenze

Calcio storico è il torneo in costume tra i quartieri storici della città di Firenze
Secondo gli storici e i commentatori sportivi, il calcio, la passione del mondo intero, sarebbe stato "unventato" dagli inglesi.
Si potrebbe avanzare qualche colta obiezione. Il primo dizionario della Crusca, risalente al Settecento, alla voce calcio così riportava: "Nome di gioco, proprio e antico della città di Firenze".


Un tempo, la partita, giocata dai quattro quartieri in cui la città è suddivisa, si giocava durante il Carnevale.
Interrotta per un certo periodo, la manifestazione è tornata in auge nel 1930.
Prima della partita, che di solito si fa in Piazza Santa Croce , sfila il corteo storico (500 figuranti circa) che rievoca la Firenze rinascimentale.

Il corteo è guidato dal maestro di campo, che sarà anche arbitro della gara.
Ogni squadra è formata da 27 giocatori (sarebbe meglio chiamarli "calcianti") divisi in quattro ruoli che hanno mantenuto l'antico nome: datori indietro ( i moderni portieri), datori innanzi ( i terzini) , sconciatori ( i mediani) e corridori (gli attacanti).
Si segna un punto ogni volta che la palla viene depositata nella rete avversaria: il punto è detto "caccia"

La Giostra del Saracino a Arezzo

DOVE: Arezzo - Toscana - Italia
QUANDO: ultima domenica di settembre


Arezzo è divisa in quattro grandi quartieri: Porta crocifiera, Porta Sant'Andrea, Porta Santo Spirito e Porta Foro.
Ogni anno (gli appuntamenti ono due: il penultimo sabato di giugno, l'edizione notturna, e l'ultima domenica di settembre, l'edizione pomeridiana, in concomitanza con la fiera antiquaria) si danno battaglia durante la Giostra del Saracino.
La manifestazione (un tempo forse un addestramente militare) si tenne fino al 1810, con origini chiaramente medioevali, testimoniata anche da Dante, fu interrotta nei secoli e ripresa nel 1931.
La gara consiste nel colpire il Saracino, un simulacro di un sovrano orientale ("Buratto" re delle indie) e tentare di schivare il colpo di risposta.
Il fantoccio, infatti tiene uno scudo con il braccio sinistro e um "mazzafrusto" con l'altro.
Prima della gara un enorme corteo storico rievoca i fasti rinascimentali della città.



Festa di San Benedetto Ravelli Taggia (Imperia)



Ogni anno, il secondo Sabato del mese di Febbraio a Taggia si svolge una delle piu' antiche tradizioni Liguri, le celebrazioni in onore di San Benedetto.
Queste celebrazioni nacquero nel 1625 dal Parlamento cittadino, per onorare un voto fatto al Santo.
Oggi questa festa è vissuta con passione da tutti i cittadini.
I preparativi hanno inizio con grande anticipo, ma raggiungono il loro culmine il Sabato pomeriggio, quando,nei sedici "Rioni" del paese, i cittadini costruiscono cataste di legno e mettono fiaccole per i muri del paese.
Di sera hanno inizio le celebrazioni, alla luce dei falò e ogni casa e cantina dei diventa un luogo d'incontro, dove degustare i piatti tipici.
Il giorno successivo, alle quattro del pomeriggio, la festa diventa sacra e tradizionale; ha infatti luogo l'antica processione in onore del Santo , che, partendo dalla Chiesa Parrocchiale,attraversa il paese, per terminare nel Rione Colletto.
Dopo due settimane si svolge il corteo storico.
L'ultima domenica del mese ha infatti luogo un appuntamento ormai consolidato, la rievocazione storica.
La domenica mattina, i " Taggiaschi", indossano i costumi medioevali,e, nei vari Rioni hanno luogo rievocazioni di avvenimenti importanti,e di vita quotidiana del XVII secolo. La rievocazione della storica processione avviene invece nel pomeriggio.
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