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Palio delle contrade a San Secondo Parmense

DOVE: a Secondo Parmense
QUANDO: 4-6 giugno 2010
Dal 4 al 6 giugno a San Secondo, come ogni anno, si svolge il Palio delle Contrade. I tre giorni di festa ripropongono i festeggiamenti che sono avvenuti nel 1523 per il matrimonio tra il Marchese Pier Maria Rossi e Camilla, figlia del signore di Vescovado Giovanni Gonzaga. Per l' occasione furono invitati tanti nobili, tra cui Paolo Aretino e Giovanni Medici, quest' ultimo fratello della Marchesa Bianca e zio di Pier Maria.
La corte dei Rossi e le sei contrade cittadine ( Castell' Aicardi, Prevostura, Trinità, Dragonda, Grillo e Bureg di Minen) riempono di suoni e colori il borgo e si può assistere a cortei, cerimonie rinascimentali e banchetti. Gran finale la domenica quando si disputa la giostra della Quintana. I sei cavalieri in gara si sfidano a turno, ciascuno per tre tornate. Ogni cavaliere lancia il suo cavallo al galoppo per coprire i 400 metri del percorso in meno di 45 secondi, cercando di infilare con una lancia quattro anelli appesi del diametro di quattro centimetri.
L' ingresso al Palio costa 8 euro
Per altre informazioni www.paliodellecontrade.com

La Giostra dell' Orso a Pistoia

DOVE: Pistoia - Toscana - Italia
QUANDO: 25 luglio


A Pistoia si ha notizia di un Palio risalente al 1200 e consistente in una corsa di cavalli senza fantino su un percorso rettilineo: il palio dei berberi.
Il premio consisteva in uno stendardo riccamente decorato con fregi d'oro e d'argento.
L'attuale manifestazione prende certamente origine dal palio dei berberi ma è molto cambiata con il tempo.
Dal 1947 si svolge con le attuali regole. Per la città riveste ancora notevole importanza , tanto che i quattro rioni che si contendono la vittoria finale si preparono adeguatamente durante l'anno per essere pronti alla sfida finale.
Il 25 luglio, giorno della festa di San Jacopo, patrono di Pistoia, il corteo storico apre la manifestazione.
Sono in piazza i rioni del Cervo Bianco, del Drago, del Grifone e del Leone.
Partecipano i gonfaloni della montagna e della pianura, quelli degli antichi mestieri e delle arti maggiori e minori.
Ogni rione è rappresentato da un capitano e da una serie di personaggi: cavalieri, alabardieri, trombettieri, valletti: trecento figuranti rievocano i fasti di un tempo.
A sera (da qualche anno la giostra è in notturna) comincia il cimento: un araldo, solennemente, legge le regole del torneo.
Dodici cavalieri, tre per ogni rione, devono colpire le figure stilizzate di due orsi; sarà proclamato vicintore il rione che avrà totalizzato il maggior punteggio.
Un premio speciale sarà dato al cavaliere che ha ottenuto il punteggio più alto.

La Giostra del Saracino a Arezzo

DOVE: Arezzo - Toscana - Italia
QUANDO: ultima domenica di settembre


Arezzo è divisa in quattro grandi quartieri: Porta crocifiera, Porta Sant'Andrea, Porta Santo Spirito e Porta Foro.
Ogni anno (gli appuntamenti ono due: il penultimo sabato di giugno, l'edizione notturna, e l'ultima domenica di settembre, l'edizione pomeridiana, in concomitanza con la fiera antiquaria) si danno battaglia durante la Giostra del Saracino.
La manifestazione (un tempo forse un addestramente militare) si tenne fino al 1810, con origini chiaramente medioevali, testimoniata anche da Dante, fu interrotta nei secoli e ripresa nel 1931.
La gara consiste nel colpire il Saracino, un simulacro di un sovrano orientale ("Buratto" re delle indie) e tentare di schivare il colpo di risposta.
Il fantoccio, infatti tiene uno scudo con il braccio sinistro e um "mazzafrusto" con l'altro.
Prima della gara un enorme corteo storico rievoca i fasti rinascimentali della città.



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