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DOVE: a Spello (PG)QUANDO: dal 5 all' 8 dicembre 2008
L' Oro di Spello, Percorsi del gusto e dell' arte nella Splendidissima Colonia Julia, è un evento dedicato all' olio di oliva, prodoto principe di questo meraviglioso borgo medioevale e a tutti i suoi tesori storici e artistici.
Il programma prevede percorsi enogastronomici, cene nelle taverne (terzieri), banchi di assaggi, gegustazioni a tema e visite guidate ai luoghi di produzione e di molitura di Spello.
In più, non potevano mancare le visite ai musei e ai luoghi del Pintoricchio, concerti e spettacoli di teatro e danza, mostre di pittura e fotografia.
L'evento vive il suo momento clou nel pomeriggio di domenica 7 dicembre con la Festa della Benfinita, tradizionale sfilata nel centro storico di Spello.
Con la sfilata delle Frasche, i carri agricoli che dalle campagne entrano nel centro storico. Im ogni carro viene ricostruito un albero di olivo arricchito di salumi, formaggi e frutta come premio di fine raccolta al Caposcala.
Sempre sul carro, durante la sfilata, gli anziani suonano l'organetto e giovani ballano il saltarello.
Una festa da non perdere!
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DOVE: a Trisobbio (AL)
QUANDO: domenica 26 ottobre 2008
Come ogni anno, in Autunno, il piccolo borgo di Trisobbio si prepara ad ospitare la mostra mercato del tartufo e del vino.
Il 26 ottobre per le viuzze del paese, angoli di degustazione per tutti con farinata, castagne, ceci e prodotti tipici.
Saranno, inoltre, presenti stand al coperto dove si potrà gustare tartufo bianco e specialità gastronomiche e per chi preferisce un pranzo tranquillo il Ristorante La tavola Rotonda (situato nel Castello del paese) offre uno squisito menù su prenotazione.
Nel pomeriggio spettacoli e animazioni.
Da non perdere l'affascinante Rievocazione storica con sfilate in costume, spettacoli con il fuoco e artisti di strada.
E' per i più romantici... la Passeggiata tra i castelli in Carozza!
QUANDO: domenica 26 ottobre 2008
Come ogni anno, in Autunno, il piccolo borgo di Trisobbio si prepara ad ospitare la mostra mercato del tartufo e del vino.
Il 26 ottobre per le viuzze del paese, angoli di degustazione per tutti con farinata, castagne, ceci e prodotti tipici.
Saranno, inoltre, presenti stand al coperto dove si potrà gustare tartufo bianco e specialità gastronomiche e per chi preferisce un pranzo tranquillo il Ristorante La tavola Rotonda (situato nel Castello del paese) offre uno squisito menù su prenotazione.
Nel pomeriggio spettacoli e animazioni.
Da non perdere l'affascinante Rievocazione storica con sfilate in costume, spettacoli con il fuoco e artisti di strada.
E' per i più romantici... la Passeggiata tra i castelli in Carozza!
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DOVE: a Mamoiada in SardegnaQUANDO: fine gennaio inizio febbraio
Un carnevale arcaico, che nasconde le sue origini nella nebbia del tempo, nella matassa inestricabile di rimandi storici, di isolamento e insieme, paradossalmente, di influssi diversi.Le analisi e le interpretazioni di questa festa antica, da sempre discordano, tanto è difficile rintracciare i riti originari a cui il carnevale di Mamoiada si ispira.
Di certo, sappiamo, che essa è legata al sistema economico e sociale che da sempre caratterizza la Barbagia, il mondo della civiltà pastorale e della transumanza durante l’inverno, quel reticolo di costumanze che fanno di questa parte della Sardegna il cuore più antico e misterioso della regione.
Il carnevale di Mamoida nasce, dunque, con queste premesse. Dal vetusto rapporto tra gli uomini e gli animali ( i pastori erano costretti a vivere per lunghi mesi con le loro pecore), si origina questa manifestazione pagana, con l’intento di esorcizzare il rischio che gli upmini possano trasformarsi definitamente in bestie.Nei giorni del carnevale Mamoiada è attraversata da due gruppi mascherati distinti: i Mamuthones e gli Issokadores. I primi indossano pellicce scure, di solito nere o brune, le spalle sono coperte da un grappolo di campanacci di varie dimensioni che suonano all’incedere per le strade.
Il volto delle persone è coperto da una maschera di legno, opera degli artigiani del luogo e coperto da un fazzoletto.Il gruppo di mascherati è formato solamente da uomini ( i pastori per tradizione sono solo di sesso maschile, nella divisione sociale che imperava un tempo).
Gli Issokadores sono, invece, senza maschera: un vestito colorato e allegro che contrasta con la temibile aria dei Mamuthones. Questi ultimi si muovono all’ unisono e non hanno contatto con il pubblico che segue ammaliato.
Gli Issokadores girano intorno ai Mamuthones cercando di catturarli con delle funi.
La suggestiva sfilata si conduce nella piazza principale, con un ballo tradizionale.
DOVE: A Imst in AustriaQUANDO: il 15 di febbraio

Il 15 febbraio a Imst in Austria nel periodo carnevalesco del Fasnacht, non perdetevi la Schemenlaufen “Corsa dei fantasmi”.
E' una sfilata che coinvolge centinaia di persone vestite con gli antichi costumi tradizionali, campanelle e caratteristiche maschere in legno, che materializzano le figure delle saghe e delle leggende locali.
E' la più grande e colorita festa di carnevale di tutta l’area alpina.
Le figure centrali dello spettacolo sono Roller e Scheller, seguite da un insieme di altre figure: streghe con la loro musica, venditori di uccelli e altri personaggi mascherati.
Si vedranno anche carri allestiti con grande sfarzo, sui quali regna una gioiosa atmosfera.
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DOVE: A Foresto Sparso ( Bergamo)QUANDO: la terza domenica di settembre
La Festa dell' Uva e dei fiori è un appuntamento che si svolge a Foresto Sparso dal 1976.E' un occasione unica per ammirare carri colorati, ascoltare bella musica e divertirsi con i balli e gli spettacoli.
Ogni anno, infatti, carri allegorici ornati di fiori (attività presente sul territorio) ecarichi di buon vino, sfilano per le contrade del paese.
IMPERDIBILE!!!!
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DOVE: a CampobassoQUANDO: il giorno del Corpus Dominis
La festa più celebre del Molise è la Processione dei Misteri che si tiene ogni anno nel giorno dedicato al Corpus Dominis a Campobasso.I misteri sono quadri viventi che rappresentano degli eventi sacri o miracolosi della tradizione religiosa locale e italiana in genere, Sono macchine portate a spalla da circa 200 uomini.
Durante il percorso i portatori, con ritmo cadenzato dalla musica, procedono velocemente; la disposizione particolare delle stanghe di sostegno (tre per ogni piattaforma) da alle Macchine un movimento sussultorio di particolare effetto.
I quadri sono di incredibile bellezza , con i bambini protagonisti, sospesi nell' aria come per miracolo.
La manifestazione risale probabilmente al 1500 , quando fu sospesa per le lotte tra le due più potenti congreghe della città: i Trinitari e i Crociati. La festa riprese verso la fine di quell' anno mentre risale al 1740 la costruzione degli attuali Misteri, dovuta all' artista Paolo Saverio di Zinno.
Alcuni di questi Misteri andarono distrutti durante il rovinoso terremoto del 1805: mai più furono ricostruiti. Oggi si dibatte sulla oppurtunità di costringere i bambini in queste scomode posizioni durante la processione: ma alla tradizione qualche costo va pagato!
DOVE: A Messina in SiciliaQUANDO: il 14 agosto
Il 14 agosto a Messina sfilano i giganti. Due enormi statue di legno e cartapesta trainati da gruppi di portatori, rappresentano i simulacri di Mata e Grifone (conosciuti anche come Cam e Rea, un moro proveniente da lontano e una donna del luogo).La giovane rapita, cedette al matrimonio solo quando il moro cambiò religione e prese il nome di Grifone: insieme poi fondarono Messina.
La versione degli storici rimanda alla presenza a Messina di Riccardo Cuor di Leone di ritorno dalle Crociate.
Il sovrano fece costruire una fortezza per impedire che le coste della Sicilia fossero attaccate dai Greci. Il Castello venne chiamato Matagriffone.
Quale che ne sia l'origine la Processione dei Giganti è una delle attrattive della città di Messina che bissa il giorno seguente (15 agosto) con la processione della Vara dell' Assunta: una costruzione piramidale che rappresenta la morte della Vergine.
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