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DOVE: a Ackern in AustriaQUANDO: nel mese di luglio
E’ un vero e proprio palcoscenico “campestre” quello che accoglie i turisti della Festa dei Girasoli : una distesa di bellissimi girasoli e al centro balle di fieno utilizzate come poltrone e tavolini, falò circondati da pietre su cui sedersi per ammirare il fuoco, golosi barbeque, spaventapasseri, bancarelle e un palcoscenico dal quale gruppi musicali di vario tipo intrattengono e allietano leserate.
Una festa da non lasciarsi sfuggire!
Per informazioni: http://www.ackern.at/http://www.carinzia.at
DOVE : In GiapponeQUANDO: intorno al 7 luglio
Il Tanabata Matsuri, la festa delle stelle è una festa molto romantica che si svolge in Giappone nel mese di luglio.E' una tradizionale festa giapponese, che cade il settimo giorno del settimo mese (il 7 luglio) di ogni anno, quando le stelle Vega e Altair si incrociano nel cielo.
La tradizione narra che a due amanti, separati dalla via Lattea, è concesso d'incontrarsi una sola volta l'anno, la notte del 7 luglio, ma se in cielo dovessero esserci delle nuvole i due non potranno incontrarsi fino all'anno seguente.
In questa notte la gente scrive i propri desideri su strisce di carta colorata che poi appende a fusti di bambù posti sull'uscio di casa od in terrazzo.
Generalmente i festeggiamenti durano 4 o 5 giorni e per le vie cittadine si respira aria di festa.
Striscioni colorati, pupazzi enormi realizzati con la carta di mille colori, bancarelle di ogni tipo sono allestite per questo evento.
Decorazione principale della festa sono frondose canne di bambù sistemate un po' ovunque, per strada, davanti alle case, lungo le gronde dei tetti, sugli usci e nelle stanze.
Poiché è credenza comune che i desideri buoni e belli espressi in poesia nella notte di Tanabata siano destinati a compiersi entro tre anni, questa speciale notte è considerata notte di desideri, di speranza, di musica e di poesia.
A Sendai (capitale sovrana di questo Matsuri), la festa delle Stelle si festeggia in agosto anzichè in luglio.
Centinaia di festoni di carta decorano le strade e subito dopo la mezzanotte del 5 agosto, magnifici fuochi d'artificio colorano il cielo notturno dell'estate.
DOVE: Al Sasso di SimoneQUANDO: la seconda domenica di agosto
Se la vostra passione e fare escursioni nel verde della natura la Festa del Sasso di Simone è quella che fa per voi!Al Sasso di Simone (Sestino), la seconda domenica di agosto si svolge una meravigliosa festa dedicata alla natura.
Per tutta il giorno turisti e sestinati, raggiunto dopo una bella passeggiata il Sasso, fanno festa con balli in costume e canti tradizionali.
Per tutti coloro che non possono arrivare a piedi al Sasso, saranno messi a disposizione fuoristrada che permetteranno di raggiungere il luogo della festa.
Per tutta il giorno turisti e sestinati, raggiunto dopo una bella passeggiata il Sasso, fanno festa con balli in costume e canti tradizionali.
Per tutti coloro che non possono arrivare a piedi al Sasso, saranno messi a disposizione fuoristrada che permetteranno di raggiungere il luogo della festa.
DOVE: A Sault in FranciaQUANDO: metà agosto
Tra fine luglio e metà agosto nel Pays de Sault, la capitale della lavanda, si svolge una magnifica festa per celebrare la fine del raccolto della lavanda.Meravigliose sono le sfilate a tema floreale.
Le scorpacciate di nocciole e di miele alla lavanda sono solo due dei tanti modi per celebrare il mondo profumato di questa pianta tesoro e simbolo della provenza
"Festas da Ria” - La festa della Ria si festeggia a luglio e agosto e si svolge nella città di Aveiro vicino a Porto.
Visto il ruolo centrale che nella storia riveste la Ria le viene dedicata una doppia festa che si svolge il 15 luglio e il 15 agosto, il cui punto culminante è rappresentato dalla regata dei "moliceiros", le colorate imbarcazioni tipiche della zona che si dedicavano alla raccolta della vegetazione della ria, una delle attività economiche tradizionali della popolazione di questi luoghi.
In ogni periodo dell' anno, ma piu' che altro in estate, queste acque si trasformano in un’attrazione turistica, una festa di luci e colori che raggiunge il suo culmine durante la Regata dos Barcos Moliceiros.
Il programma della festa comprende spettacoli, esposizioni, sport estremi, mostre di artigianato e gastronomia.
Visto il ruolo centrale che nella storia riveste la Ria le viene dedicata una doppia festa che si svolge il 15 luglio e il 15 agosto, il cui punto culminante è rappresentato dalla regata dei "moliceiros", le colorate imbarcazioni tipiche della zona che si dedicavano alla raccolta della vegetazione della ria, una delle attività economiche tradizionali della popolazione di questi luoghi.
In ogni periodo dell' anno, ma piu' che altro in estate, queste acque si trasformano in un’attrazione turistica, una festa di luci e colori che raggiunge il suo culmine durante la Regata dos Barcos Moliceiros.
Il programma della festa comprende spettacoli, esposizioni, sport estremi, mostre di artigianato e gastronomia.
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DOVE: a Matera in Basilicata - ItaliaQUANDO: il 2 luglio
La festa della Bruna a Matera è forse uno degli eventi più belli ed intensi a cui si può assistere durante un viaggio in Basilicata.La leggenda narra che un contadino, durante il periodo della mietitura, di ritorno con il suo carro dai campi, incontrò una donna dagli abiti discinti, ferma sul ciglio della strada, che gli chiese di essere accompagnata in città.
È questa l’origine della rappresentazione del Carro che doveva in seguito arricchirsi di colori, fregi e statue in cartapesta e trasportare, per prodigio nella città di Matera, la “bella Signora”.
I festeggiamenti in onore di Maria SS. della Bruna si tengono dal 1389.
All’alba del 2 luglio i materani raggiungono la Cattedrale per dare inizio alla “processione dei pastori”.
La folla segue il quadro della Madonna della Bruna che percorre le vie della città.
Nel pomeriggio la festa prosegue con la “processione dei contadini”. Cavalieri in costume sfilano per le vie del centro storico scortando il carro trionfale di cartapesta e la statua della Madonna della Bruna fino in Cattedrale.
Il carro, simbolo della festa, viene poi distrutto nell’assalto finale della folla in Piazza Vittorio Veneto.
Segue una gara di fuochi pirotecnici che illuminano i Sassi e la Murgia.
La festa ha una grande partecipazione di fedeli che giunge numerosa dai paesi vicini.
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DOVE: A Hova in SveziaQUANDO: nelle prime settimane di luglio

Agli inizi di Luglio a Hova in Svezia si svolge la tradizionale Settimana dei cavalieri(Hova riddarvecka) una delle piu' belle dei paesi nordici.
Gli abitanti della città si vestono in panni medievali e in programma ci sono tornei, mercatini e divertimenti di ogni tipo.
Nelle vie del paese si possono incontrare cavalieri, giullari, mangiatori di fuoco e meravigliose donzelle.
Da non perdere la passeggiata "Sentiero dei giullari" e il parco a tema medioevale.
Nei mercatini si possono acquistare vestiti, armature e altri indumenti medievali, oltre a pietre e erbe "magiche".
Hova è situata al nord della cittadina di Mariestad sulla riva orientale del Vänern, il più grande lago del Paese.
Per ulteriori informazioni visitate il sito http://www.riddarveckan.com/
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DOVE: Pistoia - Toscana - ItaliaQUANDO: 25 luglio
A Pistoia si ha notizia di un Palio risalente al 1200 e consistente in una corsa di cavalli senza fantino su un percorso rettilineo: il palio dei berberi.Il premio consisteva in uno stendardo riccamente decorato con fregi d'oro e d'argento.
L'attuale manifestazione prende certamente origine dal palio dei berberi ma è molto cambiata con il tempo.
Dal 1947 si svolge con le attuali regole. Per la città riveste ancora notevole importanza , tanto che i quattro rioni che si contendono la vittoria finale si preparono adeguatamente durante l'anno per essere pronti alla sfida finale.
Il 25 luglio, giorno della festa di San Jacopo, patrono di Pistoia, il corteo storico apre la manifestazione.
Sono in piazza i rioni del Cervo Bianco, del Drago, del Grifone e del Leone.
Partecipano i gonfaloni della montagna e della pianura, quelli degli antichi mestieri e delle arti maggiori e minori.
Ogni rione è rappresentato da un capitano e da una serie di personaggi: cavalieri, alabardieri, trombettieri, valletti: trecento figuranti rievocano i fasti di un tempo.
A sera (da qualche anno la giostra è in notturna) comincia il cimento: un araldo, solennemente, legge le regole del torneo.
Dodici cavalieri, tre per ogni rione, devono colpire le figure stilizzate di due orsi; sarà proclamato vicintore il rione che avrà totalizzato il maggior punteggio.
Un premio speciale sarà dato al cavaliere che ha ottenuto il punteggio più alto.
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La Festa del mare, in onore di San Giacomo apostolo, patrono dei marinai, è una manifestazione nata 68 per rievocare il periodo in cui nacque il Comune di Levanto.
Le rappresentazioni emozionanti della Festa, si svolgono il 24 e 25 luglio, con i cortei storici, i tornei medievali, la processione dei crocefissi e della statua del Santo, l'illuminazione del golfo attraverso la posa in mare di diecimila ceri colorati, i fuochi artificiali che chiudono l'evento.
L'apertura della celebrazione è fissata per la mattina del 24 luglio con una sfilata nel centro del paese. Verso sera avviene la prima rievocazione storica con tutti i figuranti.
Il corteo di dame e cavalieri appartenenti alla casata dei Da Passano, partendo dal borgo vecchio, antica sede del loro palazzo signorile, muove attraverso la "via dei monti" (l'attuale via Garibaldi) per giungere "fuori porta", cioè al di fuori dell'antica cinta di mura, per ricevere gli ospiti in arrivo dagli altri casati.
Giunti gli altri nobili, la processione storica rientra nel borgo e raggiunge la Loggia medievale.
La serata del 24 luglio è dedicata ai tradizionali tornei medievali in piazza Cavour: i giochi di spada, sbandieratori, le competizioni di tiro alla fune.
Il 25 luglio, dopo cena, il gran finale.
La processione, aperta dalla statua del santo e dai caratteristici crocefissi in legno portati a braccia dai membri delle numerose confraternite giunte da tutta la Liguria.
Alla fine, dalla spiaggia vengono sparati i fuochi d'artificio, che chiudono questa grande festa.
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Agli inizi di agosto Bayonne, città basca della Guascogna a pochi km dalla costa dell'Oceano Atlantico, si riempie di suoni e colori : balli, luci e musica animano questa paese di frontiera e al ritmo dei flauti baschi.
Si canta, si danza, ci si diverte... la festa di Bayonne è una formidabile manifestazione popolare.
Una festa , che grazie al contributo di tutti gli abitanti, si anima di allegria e fascino.
Non è piu' un segreto per nessuno Bayonne e Pamblona sono legate dalle stesse tradizioni. Anche qui si potrà assistere all encierro e alla corsa dei tori in un atmosfera tradizionale
Il 31 luglio è un giorno speciale anche per tutti i bambini che possono prendere parte alla festa.
La giornata dei bambini inizia alle 11 del mattino con il finto Encierro (fatto con dei tori finti). Alla manifestazione possono partecipare tutti i bambini dai 7 ai 12 anni con l'unica clausula di indossare una giacca verde che verrà consegnata alle 10 e 30 in Place Paul Bert.
Buon divertimento a tutti!!!
La Festa del Redentore è una festa tradizionale di Venezia celebrata la terza domenica di luglio, con fulcro nell'isola della Giudecca.
La festa ricorda la costruzione per ordine del Senato veneziano della basilica del SS. Redentore quale ex-voto per la liberazione della città dalla peste del 1576.
La festa viene celebrata, oltre che con manifestazioni religiose, con un grande spettacolo di fuochi d'artificio che si tiene nella notte tra il sabato e la domenica e numerose regate di imbarcazioni tipiche veneziane nella giornata successiva.
Un lungo ponte votivo di barche viene allestito sopra al Canale della Giudecca (l'ampio canale portuale che divide stabilmente l'isola dal resto della città), per raggiungere la Chiesa del Redentore, dalla quale il Patriarca di Venezia benedice al termine della festa la città.
Non esiste altro luogo al mondo, in cui la luce dei fuochi possa illuminare con i suoi variopinti colori uno specchio d´acqua come quello del bacino di S.Marco, dove si riflettono Palazzo Ducale, S. Giorgio e le Colonne di Marco e Todaro.
La straordinarietà del gioco pirotecnico è tale che lo spettatore resta combattuto tra il guardare l'artificio nei cieli o le irripetibili immagini di una città da favola che tra i bagliori si ridisegna sull'acqua.
La festa ricorda la costruzione per ordine del Senato veneziano della basilica del SS. Redentore quale ex-voto per la liberazione della città dalla peste del 1576.
La festa viene celebrata, oltre che con manifestazioni religiose, con un grande spettacolo di fuochi d'artificio che si tiene nella notte tra il sabato e la domenica e numerose regate di imbarcazioni tipiche veneziane nella giornata successiva.
Un lungo ponte votivo di barche viene allestito sopra al Canale della Giudecca (l'ampio canale portuale che divide stabilmente l'isola dal resto della città), per raggiungere la Chiesa del Redentore, dalla quale il Patriarca di Venezia benedice al termine della festa la città.
Non esiste altro luogo al mondo, in cui la luce dei fuochi possa illuminare con i suoi variopinti colori uno specchio d´acqua come quello del bacino di S.Marco, dove si riflettono Palazzo Ducale, S. Giorgio e le Colonne di Marco e Todaro.
La straordinarietà del gioco pirotecnico è tale che lo spettatore resta combattuto tra il guardare l'artificio nei cieli o le irripetibili immagini di una città da favola che tra i bagliori si ridisegna sull'acqua.

Los Sanfermines sono le feste che Pamplona celebra tra il 6 e il 14 luglio in onore di San Firmino di Amiens, copatrono di Navarra e patrono della diocesi di Pamplona.
Le feste cominciano con il lancio del chupinazo (razzo) dal balcone del consiglio della città a mezzogiorno del 6 luglio e finiscono a mezzanotte del 14 luglio. Una delle attività più famose del Sanfermines è l'Encierro, la famosa corsa dei tori, lasciati liberi di correre tra la folla; la corsa ha termine nell'arena delle corride.
Le corse avvengono tra il 7 e il 14 di luglio e cominciano alle otto, con una durata media di tre, quattro minuti.
Attraverso i secoli la lunga festa di San Firmino tanto cara ad Hemingway e di cui i tori sono l'elemento più caratteristico, continua ad avere per protagonista la strada, che è il suo vero luogo, dove convivono armonicamente le cerimonie religiose con quelle profane, le cerimonie pubbliche con il tumulto popolare, il culto arcaico del toro con il mangiare e il bere.

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